Google ritira Project Mariner e integra la tecnologia degli agenti web in Gemini e Chrome

Technology07.May.2026 10:054 min read

Google ha chiuso il suo progetto sperimentale di automazione web, Project Mariner, ma ne sta integrando le funzionalità principali in Gemini Agent, AI Mode e nelle nuove funzioni di Chrome, segnando un cambiamento strategico verso agenti IA profondamente integrati nel suo ecosistema.

Google ritira Project Mariner e integra la tecnologia degli agenti web in Gemini e Chrome

Google ha ufficialmente interrotto Project Mariner, la sua iniziativa sperimentale di automazione web, segnando un cambiamento strategico nel modo in cui l’azienda distribuisce gli agenti di intelligenza artificiale all’interno del proprio ecosistema di prodotti. Piuttosto che abbandonare la tecnologia, Google sta integrando le capacità principali di Mariner nelle offerte di punta, tra cui Gemini Agent, la Modalità AI in Ricerca e nuove funzionalità AI in Chrome.

Da esperimento autonomo a infrastruttura di agenti integrata

Lanciato alla fine del 2024, Project Mariner è stato progettato come un agente di automazione web in grado di eseguire attività multi-step e su più siti per conto degli utenti. L’obiettivo era andare oltre l’AI conversazionale e passare a un’automazione operativa—recuperando informazioni, completando flussi di lavoro ed eseguendo operazioni basate sul browser in modo autonomo.

Nel corso delle successive iterazioni, Mariner avrebbe acquisito la capacità di gestire fino a dieci attività simultanee, posizionandosi come uno degli esperimenti di agenti web tecnicamente più ambiziosi sul mercato. Il progetto è diventato un primo banco di prova per la visione più ampia di Google di sistemi di AI che non si limitano a generare testo, ma compiono azioni digitali nel mondo reale.

Integrazione in Gemini Agent e nella Modalità AI

Invece di continuare Mariner come prodotto sperimentale autonomo, Google ha integrato la sua architettura di agente di base in Gemini Agent. Ciò consente a Gemini di eseguire azioni strutturate e multi-step come organizzare email o prenotare servizi—estendendo le capacità del modello oltre l’assistenza basata sulla chat.

Elementi chiave del framework di automazione di Mariner sono stati inoltre incorporati nella Modalità AI all’interno della Ricerca Google. Questo potenzia la Ricerca con funzionalità più interattive e orientate alle attività, trasformandola potenzialmente da motore di recupero informazioni a livello leggero di esecuzione delle intenzioni dell’utente.

“Auto-browse” di Chrome e il browser come piattaforma di agenti

In parallelo, Google ha introdotto una nuova funzionalità di Chrome chiamata “auto-browse”, che consente al browser di eseguire azioni multi-step come controllare i prezzi dei voli o navigare flussi di lavoro strutturati attraverso i siti web. La funzionalità riflette la stessa direzione tecnica inaugurata da Project Mariner: integrare il comportamento degli agenti direttamente nelle superfici utente principali.

Questa mossa rafforza il ruolo strategico di Chrome come livello di distribuzione per gli agenti di AI. Integrando nativamente l’automazione nel browser, Google può sfruttare la sua enorme base installata per scalare le funzionalità degli agenti senza richiedere agli utenti di adottare uno strumento sperimentale separato.

Una risposta competitiva nella corsa agli agenti AI

Il consolidamento di Google avviene in un contesto di crescente competizione negli agenti AI basati sul web da parte di aziende come OpenAI e Perplexity. Invece di mantenere iniziative sperimentali frammentate, Google sembra snellire il proprio stack AI—integrando direttamente le capacità degli agenti nei prodotti ampiamente utilizzati.

Il ritiro di Project Mariner rappresenta quindi meno una chiusura che una fase di maturazione. Le sue tecnologie stanno passando dallo status sperimentale a un’infrastruttura di livello produttivo integrata in Gemini, Ricerca e Chrome.

Cosa indica per l’AI generativa

Questa mossa sottolinea una tendenza più ampia del settore: l’AI generativa sta passando dalla generazione di contenuti all’esecuzione di compiti. Man mano che i sistemi di AI acquisiscono la capacità di comprendere il contesto, navigare nelle interfacce e completare flussi di lavoro multi-step, la distinzione tra assistente e operatore continua ad attenuarsi.

Con le capacità di Project Mariner ora assorbite nel suo ecosistema principale, Google sta posizionando Gemini non solo come un modello, ma come un livello operativo di agenti che abbraccia ricerca, produttività e navigazione. L’era degli agenti web sperimentali potrebbe essere al tramonto—ma l’AI integrata e capace di esecuzione sembra accelerare.