Google trasforma Chrome in un collega AI per il posto di lavoro

AI Models23.Apr.2026 06:233 min read

Google sta introducendo in Chrome funzionalità di “navigazione automatica” basate su Gemini per gli utenti aziendali, consentendo l’automazione di attività come ricerca, inserimento dati e pianificazione. L’azienda sta inoltre ampliando le funzionalità di sicurezza per aiutare i team IT a gestire l’utilizzo dell’AI e rilevare strumenti non autorizzati.

Google trasforma Chrome in un collega AI per il posto di lavoro

Come parte degli annunci di Google Cloud Next, Google ha rivelato i piani per portare funzionalità agentiche di “auto browse” agli utenti Chrome in ambito enterprise, insieme a misure di sicurezza avanzate.

Automazione basata su Gemini all’interno di Chrome

Con auto browse, gli utenti di Chrome possono utilizzare Gemini per comprendere il contesto attivo nelle schede del browser aperte e gestire attività come la prenotazione di viaggi, l’inserimento di dati, la pianificazione di riunioni e altre attività basate sul web.

Google trasforma Chrome in un collega AI per il luogo di lavoro

Google afferma che lo strumento può assistere in attività come l’inserimento di informazioni nel sistema CRM preferito dall’azienda in base ai contenuti presenti in un Google Doc, il confronto dei prezzi dei fornitori su più schede, il riepilogo del portfolio di un candidato prima di un colloquio e l’estrazione di dati chiave dalla pagina prodotto di un concorrente.

I flussi di lavoro richiederanno comunque un “human in the loop”, il che significa che gli utenti dovranno rivedere e confermare manualmente gli input dell’AI prima che venga eseguita qualsiasi azione finale. L’obiettivo, secondo Google, è accelerare le attività ripetitive e consentire ai lavoratori di concentrarsi su attività più “strategiche”.

Google trasforma Chrome in un collega AI per il luogo di lavoro

La promessa più ampia dei sostenitori dell’AI è che la tecnologia restituisca tempo alle persone. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che l’AI possa intensificare il lavoro anziché ridurlo. Resta da vedere come questa dinamica si svilupperà a livello enterprise, in particolare se i manager si aspetteranno che i dipendenti completino più attività in meno tempo.

Disponibilità e “Skill” dei flussi di lavoro

La funzionalità sarà inizialmente disponibile per gli utenti Workspace negli Stati Uniti. Può essere abilitata tramite una policy amministrativa e Google afferma che i prompt di un’organizzazione non verranno utilizzati per addestrare i propri modelli di AI.

Come nella versione rivolta ai consumatori, gli utenti Workspace possono salvare flussi di lavoro comuni come “Skill” riutilizzabili. È possibile accedervi digitando una barra (“/”) oppure facendo clic sul segno più per selezionare la Skill necessaria.

Sicurezza enterprise e rilevamento dello Shadow IT

Oltre a integrare l’AI in Chrome, Google sta enfatizzando la propria capacità di rilevare strumenti di AI non autorizzati sul posto di lavoro tramite Chrome Enterprise Premium. L’azienda sta ampliando queste funzionalità per aiutare i team IT a identificare estensioni del browser compromesse o altri servizi di AI, in particolare quella che definisce “attività anomala degli agenti”.

Google definisce questa capacità ampliata come “rilevamento del rischio Shadow IT”, offrendo ai team IT visibilità sull’uso di siti GenAI e SaaS, sia autorizzati sia non autorizzati, all’interno dell’organizzazione. Questo posiziona Chrome non solo come strumento di produttività, ma anche come punto di controllo per l’adozione dell’AI in ambito enterprise.

Google trasforma Chrome in un collega AI per il luogo di lavoro

I team IT riceveranno anche un “Riepilogo Gemini” delle note di rilascio di Chrome Enterprise e altri suggerimenti basati sull’AI. Questi riepiloghi evidenziano modifiche critiche, nuove policy, dismissioni imminenti e raccomandazioni come la configurazione di nuove impostazioni o la revisione dei browser gestiti.

Google ha inoltre annunciato un ampliamento della partnership con Okta per proteggere il luogo di lavoro agentico, aggiungendo funzionalità progettate per ridurre il dirottamento delle sessioni e rafforzare le protezioni. Inoltre, l’azienda sta aggiornando i controlli di sicurezza per le estensioni e introducendo l’integrazione con Microsoft Information Protection (MIP) per aiutare le organizzazioni a far rispettare policy di sicurezza coerenti.