La svolta da 10 miliardi di dollari di Uber verso i robotaxi

Technology17.Apr.2026 03:373 min read

Uber si impegna a investire oltre 10 miliardi di dollari per assicurarsi flotte di veicoli autonomi e investire nei loro produttori mentre compete con Waymo, Tesla e i rivali sostenuti da Amazon. La mossa segnala un importante cambiamento strategico mentre l’azienda lotta per restare centrale in un futuro del ride-hailing senza conducente.

La svolta da 10 miliardi di dollari di Uber verso i robotaxi
Uber's $10B robotaxi pivot

Uber sta facendo una delle scommesse più grandi della sua storia, destinando oltre 10 miliardi di dollari per assicurarsi flotte di veicoli elettrici autonomi e investire direttamente nei loro produttori. Mentre Waymo amplia i robotaxi commerciali e i rivali sostenuti da Tesla e Amazon accelerano i propri sforzi, Uber si sta muovendo con decisione per garantire di rimanere centrale in un futuro senza conducente.

Il gigante del ride-hailing sta investendo miliardi in hardware che non controlla, cercando di evitare di diventare semplicemente un livello software sulla piattaforma autonoma di qualcun altro.

Un impegno da 10 miliardi di dollari per l’autonomia

Secondo un rapporto del Financial Times, Uber prevede di spendere:

  • Oltre 7,5 miliardi di dollari per acquistare flotte dedicate di robotaxi.
  • Più di 2,5 miliardi di dollari per acquisire partecipazioni azionarie in sviluppatori di veicoli autonomi.

Questa strategia duplice garantisce a Uber sia l’accesso assicurato ai veicoli sia un’esposizione finanziaria alle aziende che sviluppano i sistemi autonomi sottostanti.

Costruire un marketplace globale per i veicoli autonomi

Invece di sviluppare una propria piattaforma autonoma end-to-end, Uber sta creando un marketplace di partner in diverse regioni e piattaforme veicolari. Le collaborazioni attuali includono:

  • Baidu in Cina.
  • I produttori di veicoli elettrici Lucid e Rivian.

L’accordo più concreto finora è con Lucid. Uber ha impegnato un investimento azionario complessivo di 500 milioni di dollari e prevede di acquistare almeno 35.000 veicoli Lucid per la propria flotta autonoma.

Espansione in 28 città entro il 2028

Uber prevede di introdurre i robotaxi in 28 città entro il 2028, collaborando con partner come Nuro. Per supportare questa espansione, l’azienda ha istituito:

  • Un’unità Uber AV Labs focalizzata sull’integrazione autonoma.
  • Hub di ricarica rapida dedicati per supportare flotte di veicoli elettrici ad alto utilizzo.

Perché questa svolta è importante

Waymo di Alphabet sta già ampliando i servizi commerciali di robotaxi in diverse città degli Stati Uniti, mentre Tesla sta promuovendo la propria visione integrata verticalmente del “Cybercab”. Nel frattempo, anche i concorrenti sostenuti da Amazon si stanno posizionando nel settore della mobilità autonoma.

La sfida di Uber è strutturale: gestisce il più grande marketplace di ride-hailing al mondo, ma non controlla l’hardware né la tecnologia autonoma di base. Investendo massicciamente in flotte e produttori, Uber punta a garantire l’approvvigionamento e l’influenza senza costruire un proprio sistema AV full-stack.

Il successo di questa strategia determinerà se Uber rimarrà la piattaforma centrale per la mobilità urbana — o rischierà di diventare un livello secondario in un ecosistema dominato da produttori di veicoli autonomi integrati verticalmente.